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8 febbraio 2010
Serve un piano industriale, altro che incentivi
Non esiste solo il problema Fiat o Alcoa. Si stanno perdendo decine di migliaia di posti di lavoro

I conti delle elezioni regionali si faranno il 29 marzo. Certo è che la rappresentazione di un PD in affanno per chiudere le candidature è un po' strabica. Difficoltà ve ne sono sempre per mettere insieme le coalizioni, a destra come a sinistra, ma la sostanza è che in regioni che il centrodestra dava già per vinte (Campania, Puglia, Lazio) il PD ha lavorato bene allestendo coalizioni ampie e candidati del tutto competitivi e ad essere in affanno è il centrodestra. La battaglia è tutta da fare e Berlusconi entrerà pesantemente in campo, ma intanto ci sono buoni strumenti per fare una buona battaglia, a partire dal Veneto.
L'Italia, Israele e i palestinesi
Ci sarà come il solito l'obiettivo di distogliere l'attenzione dai problemi reali del paese. Ne abbiamo già qualche esempio.
Il viaggio in Israele. Accolto con grande entusiasmo dal Governo israeliano. Ha detto ciò che gli israeliani vogliono sentirsi dire, compresa l'assoluzione (è stata una cosa giusta) per l'operazione "piombo fuso" a Gaza, censurata dalla inchiesta dell'ONU per violazione dei diritti umani. Peccato che il giorno dopo, incontrando il Governo palestinese abbia sostanzialmente sostenuto il contrario, dicendo che se è giusto piangere per la shoa, occorre piangere anche per i morti palestinesi a Gaza…Anche la proposta di vedere Israele nella Unione Europea è una boutade senza contenuto. Non solo perché è impossibile dal punto di vista dei trattati, non solo perché a Israele non interessa per nulla assoggettarsi alle regole di apertura delle frontiere che per gli israeliani metterebbero a rischio la propria sicurezza. Ma soprattutto perché sarebbe una prospettiva che metterebbe in stallo ogni tentativo di dare una pace duratura a quei territori, elevando un muro invalicabile ancor più di quello di cemento tra Israele e Palestina. Negli stessi giorni Piero Fassino ha fatto approvare un documento dall'Assemblea del Consiglio d'Europa lodato con molta forza sia dalla rappresentanza israeliana che da quella palestinese. Per fare la pace non bisogna prendere gli applausi di una parte sola, ma essere capaci di divenire interlocutori affidabili per tutti i contendenti.
Polemica inutile con la Fiat
Sul piano della politica interna si è aperta una polemica con la Fiat. Ancora una volta sparate ideologiche per non affrontare la sostanza dei problemi.
La Fiat si è certamente avvalsa di un sostegno dello Stato nella sua storia, come altre grandi imprese. Magari il vantaggio è che la Fiat c'è ancora ed altre imprese sono sparite. Anche gli incentivi sono stati certamente un sostegno, ma solo una faziosità ideologica porta a sostenere che siano stati un vantaggio solo per la Fiat, che ha solo il 30% del mercato interno. In realtà gli incentivi non hanno solo sostenuto la filiera produttiva dell'auto (con tante piccole e medie aziende italiane che lavorano per la Fiat e per altre case europee) ma anche tutta la filiera commerciale e di servizio legato all'auto ed alla fine sono stati un risparmio per centinaia di migliaia di famiglie che non hanno visto niente in materia di riduzione delle tasse ma se hanno comprato un'auto (chi poteva) ha avuto dei vantaggi.



Il Mattino di Padova, 27 gennaio 2010
Il federalismo dei furbi
 Molto è stato scritto sul fatto che il "processo breve" non abbrevierà affatto i processi ma semplicemente li eliminerà per una ampia platea di colpevoli di delitti gravi. (continua)
26 gennaio 2010
La lotta contro la tratta degli esseri umani: promuovere la Convenzione del Consiglio d'Europa
Intervento di Paolo Giaretta all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa - Strasburgo, 26 gennaio 2010
 Il Consiglio d'Europa ha offerto la più ampia copertura giuridica per una cooperazione giuridica sovranazionale per la lotta contro la tratta degli esseri umani. (continua)
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