“Possiamo seguire l’esempio di Parma”

Pubblicato il 29 novembre 2001, da Dai giornali

“Non si può assistere in silenzio alla riduzione degli spazi della cultura a Padova, lancio un appello al sindaco perché si arrivi in tempi rapidi a creare un auditorium per la musica. A Parma lo hanno realizzato grazie al contributo della famiglia Barilla. Il progetto avviato dalla giunta di centrosinistra è stato concluso dal centrodestra”. A parlare è il senatore Paolo Giaretta, ex sindaco, che nella Finanziaria ha strappato 12 miliardi per il museo del baco da seta che la Provincia realizzerà a Brusegana.

Senatore Giaretta, il Pollini è stato dichiarato inagibile, a fatica è stata strappata una proroga di 5 mesi…

“E’ importante che il sindaco abbia scongiurato la chiusura del Pollini e Giustina Destro ha fatto bene a usare i suoi poteri per garantire la stagione sinfonica. Sono però preoccupato anche per la ventilata chiusura del Supercinema e per i costosissimi canoni introdotti per l’affitto delle sale. Far pagare 2 milioni a sera significa dare un colpo mortale alla vita associativa della città perché anche i privati alzeranno i prezzi”.

Lei quindi cosa propone?

“Padova deve dotarsi in tempi rapidi di un auditorium per la musica classica e recuperare il teatro Ruzzante. Voglio ricordare l’esempio di Parma dove, in quattro anni, hanno realizzato il progetto di Renzo Piano con 800 posti a sedere. I 22 miliardi sono stati garantiti dal Comune e dalla famiglia Barilla. Credo che a Padova non manchino certo gli imprenditori di rango, basta muoversi”. Il sindaco sostiene che il nuovo auditorium sorgerà in Prato della Valle grazie al projet financing… “E’ da due anni che Giustina Destro afferma di voler realizzare l’auditorium nell’ex foro boario in Prato della Valle, ma non s’è visto nessun fatto concreto. Rivolgo quindi un appello al sindaco e anche all’onorevole Gottardo perché non possono ignorare le istanze culturali di chi ama la musica classica”.

Ha qualche suggerimento?

“Ho una sola raccomandazione. Non vorrei che in Prato della Valle qualcuno pensasse di costruire una torre albergo con una sala concerto da 100 posti: chi amministra deve saper orientare le scelte dei privati e non cedere alla speculazione. Sarebbe un errore tragico”.

al.sal.

Il Mattino di Padova, 29 novembre 2001

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