Una cometa che porta ottimismo

Pubblicato il 13 novembre 2014, da In primo piano
giotto

La Natività con la cometa, Giotto, Cappella degli Scrovegni

Pensando alla formidabile impresa dell’accometaggio di una sonda spaziale vengono proprio in mente le parole del buon vecchio Immanuel Kant: “Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”. Che poi protagonista dell’evento sia una cometa, cioè un oggetto spaziale che sempre ha sollecitato il senso di meraviglia dell’umanità è ancora più significativo. Possiamo pensare alla cometa dipinta da Giotto nel cielo blu della Cappella degli Scrovegni…

E forse questa ammirevole impresa della mente umana nel cielo stellato ci offre qualche riflessione anche per la vita civile, per guardare con meno pessimismo alla situazione.

Intanto: altro che Europa dei burocrati e del rigore ottuso di cui sempre parliamo. C’è un’altra Europa, una comunità fatta di scienziati, di tecnici, di imprese innovative che producono un miracolo della scienza e della tecnica. Perché tutta l’avventura della sonda Rosetta è una avventura europea, con un decisivo contributo italiano. E anche padovano, con il prof. Cesare Barbieri e la sua equipe. Così come è una scommessa tutta europea il CERN, ora diretta da una scienziata italiana: nel 1954 politici lungimiranti già pensavano al futuro, alla ricerca nel campo dell’energia nucleare, ai suoi impieghi civili. Con risultati scientifici eccezionali.

E poi. Il fatto che una sonda partita dalla Terra dopo un viaggio di 10 anni riesca ad atterrare su un masso ghiacciato di 4 km. di diametro non ci dice solo della straordinaria capacità di calcolo per determinare una impresa che non ha precedenti, ma ci dice qualcosa anche circa virtù che sarebbero così necessarie anche in politica: lungimiranza e determinazione.

le prime immagini della cometa

le prime immagini della cometa

Immaginare e progettare l’impresa, progettare e costruire la strumentazione necessaria, aver fiducia in una avventura con elevate incertezze, sapendo che bisogna aspettare poi, fatto tutto questo, dieci anni e che basta qualche possibile imprevisto per mandare a monte tutto questo lavoro. Uno scienziato che abbia iniziato a lavorare all’inizio della sua carriera ad immaginare  il viaggio della sonda avrà la certezza di non aver sprecato il proprio tempo già in età matura…Un po’ come i grandi esploratori che hanno attraversato gli oceani, che più o meno non sapevano con certezza dove andare e se ci sarebbe stato un arrivo.

Rosetta ci dice qualcosa perciò anche sul tempo in politica. Della necessità di avere la determinazione perché le parole si traducano in fatti percepibili dai cittadini in tempi brevi, con una progettazione efficace che si traduca nei cambiamenti necessari, giorno per giorno. Ma anche della capacità di progettare per il futuro, non esaurendo tutto nel sondaggio quotidiano e nella nuvola di tweet che evaporano rapidamente. Come le comete, se vengono attratte dal Sole

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