Nuovo stadio con contorno

Pubblicato il 11 febbraio 2016, da Realtà padovana

Molto singolare la posizione del PD cittadino. Non passa occasione per fare polemiche contro altri dirigenti. Rottamati i più anziani adesso i giovani se le danno di santa ragione. Ogni occasione è buona, dalle nomine in regione, alle difficoltà oggettive del PD, adesso in via preventiva sullo Stadio. Per aver timidamente osservato qualche tempo fa che Bitonci è ben in palla nelle opinioni della cittadinanza e che occorre darsi una mossa sono stato solennemente reguardito. Ma qui assistiamo ad una guerra per bande senza conduzione politica e Bitonci gode.

Dichiara il segretario del partito di fronte alla presentazione di un progetto ipotetico per un nuovo stadio con annessi e connessi “non è il momento di alzare barricate ma di approfondire le caratteristiche del piano senza bocciature preventive…questa dovrebbe essere la via preferenziale anche per una forza di opposizione che ama la città e non la faziosità dello scontro politico”. Benissimo, in linea di principio io sono d’accordo. Sarà lecito però domandarsi chi finora ha condotto l’opposizione a Bitonci in modo prevenuto, mai prevenendo i temi ma inseguendolo nel campo a lui favorevole. Mi risulta che il segretario del partito dal 2014 e il capogruppo dall’inizio della tornata amministrativa siano gli stessi Bressa e Zampieri. Se finora è stata fatta una opposizione sbagliata (e io penso che si sarebbe potuto farla meglio) i responsabili sono coloro che avevano potere e ruolo per farla e non l’hanno fatta. Un po’ troppo poi voler fare anche la lezione.

Nel merito. Benissimo se si può realizzare una rivisitazione con finalità sportive dell’area di Padova ovest con un miglioramento anche dello stadio. Siamo ad annunci preliminari ma ciò che si sa dovrebbe far capire quali siano i punti critici. Ho già scritto in passato che l’unica ragione che giustificava il trasferimento dello stadio al Plebiscito (e prim amcora lo spostamento dell’ospedale) era liberare l’area di Padova Ovest (la famose palude per cui non si doveva fare l’Ospedale) per consentire operazioni immobiliari di altra natura. Francamente non ho visto una opposizione incalzante del PD sul punto. Un trasferimento che costa quattrini pubblici e che peggiora la vita di un quartiere.stadio

Adesso puntualmente emerge la verità: via Stadio e via Ospedale per fare che cosa? Lo stadio certo, ma per fare lo Stadio con molta correttezza i proponenti dicono: i 25.000 metri quadrati di commerciale previsti dal piano non bastano, ce ne vogliono almeno 30/40.000, con affaccio su corso Australia (la famosa zona paludosa in cui non si poteva fare l’ospedale). Si tenga conto che quando a metà degli anni ’80 vi fu la previsione di questo spazio per la grande distribuzione a Padova non c’era pressoché nulla di tutto ciò che è nato ai confini di Padova (perché il comune ha tenuto una rigorosa severità nel non largheggiare con la grande distribuzione) realizzando una elevatissima concentrazione di centri commerciali. Questo è chiarissimo. Senza grande distribuzione non si fa lo stadio. I nostri giovanotti pensano che sia stato sbagliato questo atteggiamento, che bisogna riprendere un ciclo economico affidandosi alle grandi struttura di vendita, depauperando il commercio di vicinato?

Cioè: il Comune libera, con soldi propri, l’area a vantaggio del privato, raddoppia le previsioni di superfici di vendita e si farebbe un nuovo Stadio: quanti sono gli spettatori attuali e quelli previsti?

Ed il bello è che il Sindaco fa il gattone in attesa del topo: fa finta di non saper nulla di questa proposta, dice che vedrà, ecc. mentre il PD si butta con il cuore oltre l’ostacolo.

Come è noto sono un semplice iscritto, ma mi piacerebbe che il partito di cui ho la tessera se fa una inversione ad u di 180 gradi lo decida con idonee assemblee del gruppo consiliare.

Oltretutto il Sindaco all’opposizione non ha chiesto niente, anzi si è premurato di annunciare querela a Ivo Rossi per aver esercitato il diritto di critica. Su questo i due giovanotti non hanno nulla da dire. Nella frenesia d essere “moderni” pensano che si possa passare sopra la scostumatezza del sindaco. Perché per loro i veri nemici sono quelli dentro il PD. Auguri.

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1 commento

  1. Pierpaolo Battistini
    11 febbraio 2016

    Caro senatore, ho visto che sei d’accordo (in linea di principio) con le recenti esternazioni di Bressa sullo stile del far opposizione a Bitonci, ma ti chiedi perchè questa forma di opposizione non sia stata seguita fin dal 2014. Avendo ripreso da poco la militanza politica a Padova e dintorni, non posso dare una spiegazione approfondita, ma solo una intuitiva. E cioè che a Padova le linee politiche erano almeno due, che si depotenziavano a vicenda. Una espressa da Bettin e l’altra da Bressa . Di recente forse qualcosa sta cambiando all’interno del nostro partito in termini di riaggregazioni, recupero di alcune autorevolezze ed incisività e ciò emerge in una sede (quella giornalistica) , purtroppo diversa da quella che dovrebbe essere la naturale. Un congresso vero (e non unitario e paralizzante) , visto che anche gli attuali organismi statutari riescono ad esprimere ben poco.
    Per quanto riguarda i problemi di merito (Ospedale, Stadio Euganeo, Aeroporto commerciale ) , concordo assolutamente che gli errori, le idee confuse, i ritardi strumentali, di Bitonci vadano criticati e combattuti (se del caso anche recandosi a via Tommaseo 55).


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