M il figlio del secolo

Pubblicato il 15 dicembre 2018, da Politica Italiana

Venezie Post mi ha chiesto di suggerire un libro per i regali di Natale. Sempre bene regalare un libro…Ho proposto questo

Un romanzo più forte della realtà, ma che della documentata realtà si nutre. Potremmo dire con un termine applicabile ad altre forme espressive che siamo in presenza di una realtà aumentata.

In un testo di oltre 800 pagine Antonio Scurati racconta la (ir)resistibile ascesa di Benito Mussolini dal fallimento alle prime elezioni nel dopoguerra al trionfo con la marcia su Roma, l’incarico di Capo del Governo e l’assunzione di responsabilità dell’omicidio di Giacomo Matteotti.

Realtà aumentata perché ogni capitolo della narrazione è accompagnato da un apparato costituito da brani documentari,comunicati ufficiali, rapporti di prefetti e questori, articoli, lettere, discorsi. Frutto di una ricerca imponente sulle fonti documentarie. Attorno a Mussolini si aggirano i personaggi dell’epoca, da D’Annunzio, a Marinetti, a Balbo, agli esponenti di una classe politica in declino, da Nitti a Salandra, con la figura pavida del Re Vittorio Emanuele. Una classe dirigente che non capiva ciò che stava avvenendo: le congratulazioni di Enrico De Nicola Presidente della Camera dei Deputati, l’ammirazione di Arturo Toscanini, la comprensione di Benedetto Croce dopo la marcia su Roma: “Benedetto Croce, capofila del pensiero liberale, rilascia un’intervista in cui spiega le ragioni della sua scelta. Premesse alcune critiche, confessati un paio di rimpianti, sfogata qualche nostalgia per il buon tempo andato, il grande filosofo liberale ribadisce la sua scelta a sostegno del fascismo”. E poi le molte donne che circondano Mussolini, su tutte la musa ispiratrice Margherita Sarfatti.

La ascesa diventa da resistibile irresistibile per gli errori dei massimalisti socialisti, la stanchezza di una classe dirigente liberale che si illudeva di utilizzare e poi accantonare il capo dei Fasci. Ne scaturisce un affresco che da un quadro vivido e potente di quegli anni che avrebbero preparato venti anni di dittatura. Ne spiega la genesi. E offre spunti importanti di riflessione per il tempo presente.

Così Mussolini nel ‘20: “Il mondo va verso due grandi partiti: quelli che ci sono stati e quelli che non ci sono stati.”. Echeggia qualcosa della evoluzione del sistema politico italiano.

E così la descrizione di Scurati: “Benito Mussolini, di origine plebea, zingaro della politica, autodidatta del potere, a soli trentanove anni era il più giovane primo ministro del suo Paese, il più giovane dei governanti di tutto il mondo al momento dell’ascesa, non aveva nessuna esperienza di governo né di amministrazione pubblica, era entrato alla Camera dei deputati soltanto sedici mesi prima e indossava la camicia nera, la divisa di un partito armato senza precedenti nella storia.”

E’ il primo volume di una promessa trilogia. Promette bene.


M. Il figlio del secolo
Antonio Scurati
Bompiani
848 pagine, € 20,40

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