L’errore di un papà ?

Pubblicato il 31 luglio 2019, da Senza categoria

La vicenda della gita del figlio di Salvini sulla moto d’acqua della polizia può anche essere derubricata ad un piccolo fatto di costume.
Serve a poco osservare che i penta stellati, che oggi belano qualche buffetto a papà Salvini, se fosse successo ad un esponente del PD avrebbero scatenato le fiamme dell’inferno dei Social.
Però senza esagerare si può comunque ricavare qualche lezione dall’episodio, per come con sapienza comunicativa lo ha trattato Matteo Salvini.
Intanto ha dato espressione a quell’atavico familismo che è una delle componenti della debolezza dell’etica pubblica del nostro paese. In nome della famiglia tutto si può giustificare, per il bene dei figli qualsiasi cosa è in fondo concessa. Un errore da papà. Derubricando il comportamento deplorevole di un uomo delle istituzioni, che si avvale di mezzi e di poteri ingenti, al peccato veniale che chiunque di noi può commettere per amore dei figli. Sa di intercettare con questa comunicazione un sentimento popolare, l’amore per la propria famiglia, nascondendo l’abuso tipico appunto degli atteggiamenti castali. Il buon Gianantonio Stella che sulle prediche contro la casta ha campato per anni potrebbe interrogarsi sul l’esito di queste prediche. In un paese in cui il dibattito pubblico è ridotto a tifoseria è inesistente una riprovazione condivisa per un abuso che è certamente piccolo ma è indice di una mentalità. Se tutti i papà come Salvini in possesso di un potere si comportassero come lui sai che divertimento…
Il secondo aspetto è più grave. Perché l’assunzione di responsabilità da parte del vice presidente del Consiglio che può sembrare un atto di generosità è in realtà un segnale molto pericoloso per le strutture dello Stato. Se avete il mio consenso potete tranquillamente infrangere norme e regolamenti. Quelli riguardano i cittadini comuni, ma il potente ha il potere di sciogliervi dall’osservanza della legge. Ed infatti mentre si presenta il volto bonario del papà che sbaglia, c’è il potere che si manifesta intimidendo il giornalista.
Segnali, da non ingigantire ma neppure da sottovalutare, perché sono tanti. Si ripetono, con la rimozione di striscioni non graditi al Ministro, il sequestro illegale di telefonini, ecc.
Nel frattempo i dati economici ci parlano di un paese a crescita zero, la cronaca ci dice che sono finalmente sbarcati i profughi trattenuti illegalmente su una nave del nostro stato: una inutile sofferenza. Quando si fa propaganda politica facendo soffrire le persone almeno si dovrebbe avere il pudore di non esibire rosari…

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