Piazza Fontana, non dimenticare

Pubblicato il 12 dicembre 2019, da Politica Italiana

Piazza Fontana 1969. Una bomba dell’eversione nera fa 17 morti e decine di feriti gravi. Con una eredità di altri due morti. Giuseppe Pinelli morì mentre era alla Questura di Milano, precipitando dal quarto piano. Episodio mai chiarito. IL commissario Calabresi fu assassinato il 17 maggio 1973. Coraggiosi magistrati (veneti) seppero essere più forti dei tentativi pesanti di depistaggio e individuarono l’origine neofascista delle bombe, con i padovani Freda e Ventura.

Il paese seppe reagire. Di seguito due testimonianze diverse di quel periodo: Era anch’esso un periodo molto difficile tra autunno caldo e manifestazioni studentesche. Mariano Rumor che era allora Presidente del Consiglio nelle sue memorie così descrive il funerale a Milano: “una folla pressoché tutta di lavoratori gremiva la piazza del Duomo e gli accessi circostanti, senza vessilli, senza bandiere: era il popolo di Milano, ancora attonito, che veniva a dare il suo ultimo saluto alla barbarie omicida…il silenzio profondo dominante la piazza era rotto soltanto dai singhiozzi dei parenti…nella mia vita politica non ricordo di aver mai partecipato ad un momento di tanta compostezza, di tanta austerità, di tanto rispetto”.

E così ricorda quella giornata Antonio Pizzinato, allora segretario della FIOM di Sesto San Giovanni: “Il 15 dicembre, durante la cerimonia funebre celebrata in Duomo, centinaia di migliaia di lavoratori e cittadini presidiano silenziosi la Piazza e le vie percorse dal corteo sino al Castello Sforzesco ed oltre. La giornata è buia, nebbiosa, plumbea e triste, ma il mondo del lavoro, la classe operaia con fermezza e unità sono presenti in forze e costruiscono una barriera in difesa della democrazia, delle istituzioni, contro il neofascismo e il terrorismo”.

Allora il paese reagì, saprebbe farlo ora?

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1 commento

  1. Giovanna Pirolo
    13 dicembre 2019

    Purtroppo Ventura era di Castelfranco, ben noto. Ancora oggi a rammentare tutto c’è la sorella, molto somigliante, che imperversa in Chiesa con i canti. Io non riesco a digerire….


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