Votiamo per l’onestà, e chi sbaglia paghi

Pubblicato il 7 giugno 2014, da In primo piano

Ha fatto bene Ivo Rossi a tenere l’ultima conferenza stampa della sua campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Padova nel suo decoroso, arredato con gusto, ma modesto appartamento nel quartiere di Salboro. Quello dove abita da sempre, che non ha cambiato con i successi nella politica. Niente a che fare con le ville di cui si parla in questi giorni. Perché non tutti sono eguali, per fortuna, e c’è chi fa dell’onestà e del rispetto della cosa pubblica un programma di vita. Ed è sempre un buon criterio di giudizio per il cittadino vedere come e dove vivono i politici, con che tenore e stile di vita. Stili di vita dispendiosi, sfacciati, prepotenti difficilmente sono espressione di onestà, di rigore nell’uso delle risorse, di consapevolezza di dover fare un uso oculato dei denari la cui amministrazione i cittadini ci affidano.

Un motivo di più per votare Ivo Rossi. Si può stare tranquilli che con lui a Padova si potranno anche fare degli errori (perché nessuno è infallibile) ma politici al soldo di malfattori non ce ne saranno come non ce ne sono stati. Che purtroppo come abbiamo visto dovrebbe essere una cosa scontata ma non lo è affatto.rossicasa

Vanno molto bene le proposte fatte dal Presidente del Consiglio e dal Presidente del Senato. Renzi con la consueta capacità comunicativa a parlato di un Daspo a vita per i corruttori ed i corrotti. Anche se non tutti si occupano di calcio come pensa Renzi grande tifoso, il concetto è chiaro a molti. Chi commette reati non può limitarsi a scontare la pensa per poi ricominciare. Perché abbiamo visto che sono sempre gli stessi che ricominciano (sia gli imprenditori come Baita e Maltauro, sia i politici come Greganti e Frigerio, ed altri nomi che ritornano. Non basta una pena magari diminuita con il patteggiamento e con qualche confessione, più o meno fondata, per poi poter ricominciare. Uno deve sapere che sarà escluso a vita. Renzi ha usato una altra espressione forte, alto tradimento. E’ vero c’è una violazione vergognosa di quell’articolo della Costituzione che dice “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle, con disciplina ed onore”. Onore che politici ed alti dirigenti hanno messo sotto i tacchi.

Il Presidente del Senato propone che per i parlamentari che commettono gravi reati vi sia la pena accessoria della revoca del vitalizio. E’ giusto? E si dovrebbe estendere il provvedimento anche agli alti gradi dei dirigenti infedeli per la pensione? Nel caso della pensione non so la costituzionalità. Ma nel caso del vitalizio sarebbe una sanzione aggiuntiva molto giusta. Ora è vero che in caso di condanna ci sono anche gli aspetti civilistici con il pagamento dei danni, non solo quelli penali con il sequestro di beni illecitamente acquisiti. Ma qui si tratta di una sanzione che sarebbe insieme economica e simbolica. Chi viene meno alla fede pubblica mentre svolge un compito così alto come quello di rappresentare il popolo offende la sostanza stessa della vita democratica. Ed è giusto che sappia che non se la può cavare con poco.

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1 commento

  1. Moreno Salvò
    8 giugno 2014

    Condivido dalla prima all’ultima parola. Moreno Salvò


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Dove uomini o partiti non hanno idee o per idee si spacciano affocamenti di piccole passioni, urti di piccolo interessi, barbagli di piccoli vantaggi, dove si baratta per genio l’abilità e per abilità qualcosa di peggio — Giosuè Carducci




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